Calcolo stipendio netto dalla RAL
Lo stipendio netto è quello che resta della RAL dopo i contributi INPS (di norma il 9,19%), l'IRPEF ridotta dalle detrazioni e le addizionali di regione e comune; per i redditi fino a 40.000 € si aggiunge lo sgravio del cuneo fiscale. Inserisci retribuzione lorda, mensilità e comune di residenza e vedi subito il netto al mese con ogni trattenuta in chiaro. Se parti dal netto, il calcolo ti restituisce la RAL corrispondente.
Stipendio netto mensile stimato
| Retribuzione annua lorda (RAL) | |
|---|---|
| Contributi INPS | |
| Reddito imponibile IRPEF | |
| IRPEF lorda | |
| Detrazione lavoro dipendente | |
| Detrazioni familiari a carico | |
| Ulteriore detrazione cuneo fiscale | |
| IRPEF netta | |
| Addizionale regionale | |
| Addizionale comunale | |
| Somma esente cuneo fiscale | |
| Trattamento integrativo | |
| Netto annuo stimato |
Stima calcolata su simulazionecalcolo.it con le regole 2026. Non è un calcolo ufficiale.
Da 29.400 € lordi a 1.643 € netti: il conto di Francesca
Francesca fa la commessa a Bologna con il contratto del commercio: 14 mensilità da 2.100 € lordi, tempo indeterminato, nessun familiare a carico. Ecco come si arriva al suo netto 2026.
- RAL: 2.100 € × 14 = 29.400 €.
- Contributi INPS al 9,19%: 2.701,86 €. Il reddito su cui si calcola l'IRPEF scende a 26.698,14 €.
- IRPEF lorda: tutto il reddito sta nel primo scaglione, quindi 23% di 26.698,14 € = 6.140,57 €.
- Detrazioni: 2.094,12 € per lavoro dipendente (il calcolo è più sotto) più 1.000 € di ulteriore detrazione del cuneo fiscale. IRPEF netta: 3.046,45 €.
- Addizionali: per l'Emilia-Romagna 1,33% fino a 15.000 € e 1,93% sul resto, cioè 199,50 + 225,77 = 425,27 €; per Bologna 0,8% su tutto il reddito, 213,59 €.
- Netto: 29.400 − 2.701,86 − 3.046,45 − 425,27 − 213,59 = 23.012,83 € l'anno, cioè 1.643,77 € per ciascuna delle 14 mensilità.
La stessa RAL divisa su 13 mensilità darebbe un netto mensile più alto (1.770,22 €), ma il totale dell'anno non cambia: cambia solo come viene spezzato.
Contributi, IRPEF e addizionali: quanto toglie ogni voce
La prima trattenuta è quella previdenziale. Il lavoratore paga il 9,19% della retribuzione lorda nella maggior parte dei contratti privati e il 5,84% se è apprendista. Sopra 56.224 € l'anno (4.685 € al mese) si aggiunge un 1% sulla parte eccedente: con una RAL di 70.000 € sono 137,76 € in più.
Quello che resta è il reddito imponibile, su cui si applica l'IRPEF a scaglioni. Dal 2026 il secondo scaglione è sceso dal 35% al 33%:
| Reddito annuo | Aliquota IRPEF 2026 |
|---|---|
| fino a 28.000 € | 23% |
| da 28.000 € a 50.000 € | 33% |
| oltre 50.000 € | 43% |
Ogni aliquota vale solo per la parte di reddito che cade nel suo scaglione. Con 34.000 € imponibili si paga il 23% sui primi 28.000 € e il 33% sui 6.000 € restanti, non il 33% su tutto.
La detrazione per lavoro dipendente
Fino a 15.000 € di reddito vale 1.955 €. Tra 15.000 e 28.000 € si parte da 1.910 € e si aggiungono 1.190 € moltiplicati per (28.000 − reddito) / 13.000; tra 28.000 e 50.000 € la detrazione è 1.910 € × (50.000 − reddito) / 22.000, e oltre i 50.000 € non spetta più. Chi sta tra 25.000 e 35.000 € ha 65 € in più.
Nel caso di Francesca: (28.000 − 26.698,14) / 13.000 = 0,1001; 1.190 × 0,1001 = 119,12; 1.910 + 119,12 + 65 = 2.094,12 €.
Le addizionali
Regione e comune applicano una piccola percentuale sullo stesso imponibile IRPEF. Le aliquote cambiano molto: a Milano il comune esenta chi resta sotto 23.000 €, a Roma l'addizionale comunale è dello 0,9% su tutto il reddito, ma solo per chi supera 14.000 €. Le addizionali non si pagano se l'IRPEF netta è zero.
Cuneo fiscale 2026: somma esente o detrazione in più?
Lo sgravio per i dipendenti con redditi medio-bassi ha due forme diverse, a seconda del reddito.
| Reddito di lavoro dipendente | Cosa spetta |
|---|---|
| fino a 8.500 € | somma esente pari al 7,1% del reddito |
| da 8.500 a 15.000 € | somma esente pari al 5,3% |
| da 15.000 a 20.000 € | somma esente pari al 4,8% |
| da 20.000 a 32.000 € | ulteriore detrazione IRPEF di 1.000 € |
| da 32.000 a 40.000 € | 1.000 € × (40.000 − reddito) / 8.000 |
| oltre 40.000 € | niente |
La somma esente si aggiunge al netto e non paga tasse: con una RAL di 18.000 € il reddito imponibile è 16.345,80 € e lo sgravio vale il 4,8%, cioè 784,60 € nell'anno. Sopra i 20.000 € diventa uno sconto sull'IRPEF: chi ha una RAL di 39.700 € (36.051,57 € imponibili) ottiene 1.000 × 3.948,43 / 8.000 = 493,50 €.
Tra 19.900 e 20.100 € di reddito il passaggio dall'una all'altra forma lascia il netto quasi identico, quindi un piccolo aumento in quella fascia non fa perdere soldi.
Dal netto alla RAL: quanto chiedere al colloquio
Chi riceve un'offerta in netto, o vuole sapere quale RAL serve per arrivare a una certa cifra in busta paga, deve fare il conto al rovescio. Il modulo lo fa da solo se scegli «Il lordo partendo dal netto».
Prendiamo Davide, che vive a Bari e vuole 1.700 € netti per 13 mensilità: gli serve una RAL di 27.891,10 €, pari a 2.145,47 € lordi al mese. La differenza di 445 € al mese tra lordo e netto se ne va in contributi (2.563,19 € l'anno), IRPEF netta (2.605,87 €) e addizionali (622,10 €).
Un consiglio pratico: nelle trattative chiarisci sempre se la cifra è RAL, lordo mensile o netto, e su quante mensilità. «2.000 al mese» su 14 mensilità vale 28.000 € di RAL; su 12 sono 24.000 €.
Coniuge e figli a carico: quanto cambia il netto
Le detrazioni per familiari a carico abbassano l'IRPEF. Per i figli fino a 20 anni oggi c'è l'assegno unico dell'INPS, quindi in busta paga resta la detrazione per i figli dai 21 ai 29 anni (senza limiti di età se il figlio ha una disabilità): 950 € moltiplicati per (95.000 − reddito) / 95.000, divisi a metà tra i genitori se non decidono diversamente. Per il coniuge la detrazione è di 690 € tra 15.000 e 40.000 € di reddito, con piccole maggiorazioni tra 29.000 e 35.200 €, e cala fino ad azzerarsi a 80.000 €.
Marco, impiegato a Padova con 34.000 € di RAL, ha la moglie a carico e un figlio di 23 anni all'università, con detrazione al 50%. Le due detrazioni valgono 710 € e 320,58 €: il suo netto passa da 1.968,54 € a 2.047,81 € al mese su 13 mensilità.
Il familiare è a carico se nell'anno non supera 2.840,51 € di reddito; per i figli fino a 24 anni il limite sale a 4.000 €.
Perché la busta paga di un mese può non coincidere
Il netto mostrato qui è la media dell'anno. Il cedolino reale oscilla per motivi precisi:
- le addizionali regionale e comunale si trattengono l'anno dopo, a rate (di solito da gennaio a novembre), più un acconto comunale da marzo;
- a dicembre arriva il conguaglio IRPEF, che può dare un rimborso o una trattenuta;
- tredicesima e quattordicesima sono tassate con l'aliquota più alta che ti riguarda, senza detrazioni, per cui il loro netto è più basso di quello di un mese normale;
- straordinari, ferie non godute e assenze non retribuite cambiano il lordo del singolo mese.
La RAL si trova nella lettera di assunzione o nel contratto; a fine anno la Certificazione Unica riporta il reddito di lavoro dipendente e i contributi trattenuti.
Casi particolari che cambiano il calcolo
Assunzione a metà anno. Le detrazioni si rapportano ai giorni di lavoro: chi entra a luglio ne riceve circa metà, ma con un minimo di 690 € (1.380 € per i contratti a termine) se il reddito resta entro 15.000 €.
Due datori nello stesso anno. Ciascuno applica gli scaglioni come se fosse l'unico: con il 730 i redditi si sommano e spesso esce un'IRPEF da versare.
Part-time. Il calcolo è lo stesso, ma su una RAL più bassa: con redditi sotto 15.000 € può scattare il trattamento integrativo di 1.200 € l'anno.
Premi di risultato. Nel 2026 e nel 2027 i premi previsti dai contratti aziendali o territoriali pagano un'imposta sostitutiva dell'1% fino a 5.000 €, invece dell'IRPEF ordinaria.
Rientro in Italia dall'estero. I lavoratori che trasferiscono qui la residenza possono avere una parte del reddito esente: è un regime a sé, con requisiti propri.
Buoni pasto e fringe benefit. I buoni elettronici fino a 8 € al giorno non sono tassati, quindi non entrano nella RAL su cui si calcola il netto.
Quando chiedere conferma all'ufficio paghe
- Se il contratto collettivo prevede trattenute in più (fondi sanitari, quote sindacali, fondo pensione), il netto in busta paga sarà più basso di quello stimato.
- Per il pubblico impiego le aliquote contributive sono diverse da quelle dei dipendenti privati: conviene partire dal cedolino.
- Se hai altri redditi (affitti, un secondo lavoro, una pensione), l'IRPEF definitiva si vede solo con il 730.
Domande sullo stipendio netto
Quanto si prende netto con 30.000 € di RAL?
A Roma, con 13 mensilità e senza familiari a carico, circa 1.792 € al mese nel 2026. Il valore cambia di qualche decina di euro in base alle addizionali del comune e della regione.
Che RAL serve per avere 1.500 € netti al mese?
A Milano, su 13 mensilità, una RAL di circa 23.220 €. Il comune di Milano esenta dall'addizionale chi resta sotto 23.000 € di imponibile, quindi lì la RAL necessaria è un po' più bassa che altrove.
La RAL comprende tredicesima e quattordicesima?
Sì, la RAL è il lordo di tutto l'anno, mensilità aggiuntive comprese. Per confrontare due offerte guarda la RAL, non il lordo mensile.
Perché un collega con la stessa RAL prende un netto diverso?
Contano il comune e la regione di residenza, i familiari a carico, il tipo di contratto e le trattenute previste dal contratto collettivo. Anche con la stessa RAL, la differenza può arrivare a qualche decina di euro al mese.
Il cuneo fiscale compare in busta paga?
Compare come voce separata: «somma esente» o «indennità» per chi ha redditi fino a 20.000 €, ulteriore detrazione nel calcolo dell'IRPEF per chi sta tra 20.000 e 40.000 €. Lo applica il datore di lavoro, senza bisogno di domanda.
Gli apprendisti guadagnano di più in netto?
A parità di lordo, un po' di più: pagano il 5,84% di contributi invece del 9,19%. Con 22.000 € di RAL a Roma la differenza è di circa 40 € al mese.
Norme e dati usati per il calcolo
- Agenzia delle Entrate – Aliquote e calcolo dell'IRPEF
- Normattiva – TUIR, DPR 917/1986 (art. 11, 12 e 13)
- Normattiva – Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 4-9 (cuneo fiscale)
- Normattiva – Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio 2026)
- INPS – Circolare n. 6 del 30 gennaio 2026 (massimale e prima fascia di retribuzione pensionabile)
- Dipartimento delle Finanze – Addizionale regionale e comunale all'IRPEF
Gli altri conti della busta paga
Aggiornato il 22 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo