Calcolo TFR: liquidazione lorda e netta
Ogni anno il datore di lavoro accantona per il TFR la retribuzione annua divisa per 13,5, meno lo 0,5% di contributo: circa il 6,9% della RAL. Il fondo si rivaluta ogni anno dell'1,5% più tre quarti dell'inflazione e, a fine rapporto, viene tassato a parte con un'aliquota media calcolata sugli anni di servizio. Indica retribuzione annua lorda e anzianità per vedere TFR lordo, imposte e importo netto della liquidazione.
TFR netto stimato
| Quota annua accantonata | |
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| Totale quote | |
| Rivalutazione lorda | |
| TFR lordo | |
| Imposta 17% sulla rivalutazione | |
| IRPEF | |
| TFR netto |
Accantonamento anno per anno
| Anno | Quota | Rivalutazione | Fondo a fine anno |
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Stima calcolata su simulazionecalcolo.it con le regole 2026. Non è un calcolo ufficiale.
Dodici anni e quattro mesi in azienda: quanto riceve Giulia
Giulia lascia un'azienda di Torino dopo 12 anni e 4 mesi, con una RAL di 31.200 €. Ipotizziamo che lo stipendio sia stato lo stesso per tutto il periodo e che il fondo si sia rivalutato ogni anno del 2,311148%, il coefficiente ufficiale del 2025.
- Quota annua: 31.200 / 13,5 = 2.311,11 €, meno lo 0,5% della retribuzione (156 €) = 2.155,11 €.
- Quote accumulate in 12 anni e 4 mesi: 26.579,69 €.
- Rivalutazione maturata sul fondo: 3.780,84 €. TFR lordo: 30.360,53 €.
- Imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione: 642,74 €.
- Reddito di riferimento: 26.579,69 × 12 / 12,33 anni = 25.861,32 €. L'IRPEF su questa cifra è 5.948,10 €, cioè un'aliquota media del 23%.
- IRPEF sul TFR: 23% di 26.579,69 = 6.113,33 €.
Netto in liquidazione: 30.360,53 − 642,74 − 6.113,33 = 23.604,46 €.
Come si forma la quota di ogni anno
L'articolo 2120 del codice civile prende come base tutto ciò che il lavoratore riceve in modo non occasionale: paga base, scatti, superminimi, tredicesima e quattordicesima. Rimborsi spese e compensi una tantum restano fuori, salvo diversa previsione del contratto collettivo.
Dalla quota si sottrae lo 0,5% della retribuzione, il contributo che il datore versa all'INPS per conto del lavoratore. Con 24.000 € di RAL l'accantonamento di un anno è 24.000 / 13,5 − 120 = 1.657,78 € lordi.
In busta paga la quota mensile spesso compare come «rateo TFR» o «accantonamento TFR»; il fondo accumulato si legge nel prospetto di fine anno o si chiede all'ufficio del personale.
La rivalutazione ISTAT del fondo
Il 31 dicembre il TFR accumulato fino all'anno prima cresce di un tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'aumento dei prezzi misurato dall'ISTAT (indice FOI) tra dicembre e dicembre. Per il 2025 il coefficiente è stato del 2,311148%.
Nel secondo anno di Giulia il fondo era di 2.155,11 €: 2.155,11 × 2,311148% = 49,81 € di rivalutazione, a cui si aggiunge la nuova quota. Gli importi crescono man mano che il fondo si ingrandisce.
Sulla rivalutazione il datore trattiene ogni anno un'imposta sostitutiva del 17%. Per questo, al momento della liquidazione, quella parte non paga altra IRPEF.
Dal TFR lordo al netto: la tassazione separata
Il TFR non si somma agli altri redditi dell'anno. Si calcola invece un «reddito di riferimento»: TFR (senza rivalutazioni) diviso per gli anni di servizio e moltiplicato per 12. Su questa cifra si applicano gli scaglioni IRPEF e si ricava l'aliquota media, che poi si usa per tassare tutto il TFR.
Il meccanismo premia chi ha un TFR modesto rispetto agli anni lavorati: se il reddito di riferimento resta sotto 28.000 €, l'aliquota è il 23% pieno. Con un reddito di riferimento di 40.000 €, l'IRPEF è 6.440 + 3.960 = 10.400 € e l'aliquota media sale al 26%.
Dopo il pagamento l'Agenzia delle Entrate ricontrolla l'imposta usando l'aliquota media dei cinque anni precedenti: se il risultato è diverso, può chiedere una differenza o rimborsarla con una comunicazione a casa.
TFR di colf e badanti
Anche il lavoratore domestico matura il TFR: retribuzione dell'anno, tredicesima compresa, divisa per 13,5. Per i conviventi entra nella base anche il valore convenzionale di vitto e alloggio.
Una colf che lavora 20 ore a settimana a 9,10 € l'ora guadagna 9.464 € l'anno più la tredicesima (788,67 €): 10.252,67 / 13,5 = 759,46 € di TFR all'anno, prima della rivalutazione. La famiglia lo paga alla fine del rapporto; non trattenendo l'IRPEF, il lavoratore indica il TFR nella dichiarazione dei redditi, dove viene tassato separatamente.
Fondo pensione, Tesoreria INPS e anticipo
Fondo pensione. Se hai scelto di destinare il TFR alla previdenza complementare, le quote successive alla scelta vanno al fondo e non arrivano in liquidazione: lì ricevi solo quanto accantonato prima.
Aziende con almeno 50 dipendenti. Il TFR non destinato a un fondo viene versato al Fondo di Tesoreria dell'INPS, ma a pagarlo al lavoratore resta il datore di lavoro.
Anticipo. Dopo 8 anni con lo stesso datore si può chiedere fino al 70% del TFR maturato, una sola volta, per spese sanitarie straordinarie, acquisto della prima casa per sé o per i figli, congedi parentali o formativi. L'importo anticipato si toglie poi dalla liquidazione finale.
Dipendenti pubblici. Chi è stato assunto prima del 2001 ha il TFS, con regole e tempi di pagamento propri; anche il TFR del pubblico impiego usa una base di calcolo diversa da quella dei privati.
Cosa verificare prima di usare la cifra
- Se la retribuzione è cambiata molto negli anni (scatti, part-time, promozioni), la stima a stipendio costante si allontana dal valore reale: confrontala con il fondo indicato dall'ufficio paghe.
- I tassi di rivalutazione degli anni passati sono stati diversi, con picchi oltre il 6% nel 2022: per periodi lunghi la rivalutazione reale può essere più alta o più bassa.
- In caso di anticipi già ricevuti o di quote versate a un fondo pensione, la liquidazione va ridotta di conseguenza.
Domande sul TFR
Quanto TFR matura in un anno?
Circa il 6,9% della retribuzione annua lorda: con 24.000 € di RAL sono 1.657,78 € lordi, più la rivalutazione sul fondo già accumulato.
Quanto TFR si prende dopo 3 mesi di lavoro?
Con 22.000 € di RAL maturano 379,91 € lordi, che diventano circa 292 € netti dopo l'IRPEF al 23%.
Il TFR si somma allo stipendio nel 730?
No: è soggetto a tassazione separata, quindi non entra nel reddito complessivo e non fa salire l'aliquota sugli altri redditi.
Entro quando deve essere pagato il TFR?
La legge non fissa un termine unico: lo stabiliscono i contratti collettivi. Se il pagamento tarda oltre quanto previsto, si possono chiedere interessi e rivalutazione.
Posso ricevere il TFR ogni mese in busta paga?
La possibilità generale di farselo pagare mese per mese (la cosiddetta Qu.I.R.) era sperimentale ed è terminata nel 2018. Oggi il TFR si riceve alla fine del rapporto, salvo anticipo o destinazione a un fondo pensione.
Se l'azienda fallisce perdo il TFR?
Interviene il Fondo di garanzia dell'INPS, che paga il TFR non versato dal datore insolvente dopo la verifica dello stato passivo o la procedura prevista.
Dove trovo l'importo del TFR maturato?
In molte buste paga c'è il fondo TFR aggiornato; in alternativa lo comunica l'ufficio del personale. Chi ha il TFR in un fondo pensione lo trova nell'area riservata del fondo.
Fonti
- Normattiva – Codice civile, art. 2120 (trattamento di fine rapporto)
- Normattiva – TUIR, DPR 917/1986 (art. 17 e 19, tassazione separata)
- Normattiva – Legge 297/1982 (disciplina del TFR e Fondo di garanzia)
- ISTAT – Coefficiente di rivalutazione del TFR, dicembre 2025
Da calcolare insieme al TFR
Aggiornato il 22 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo