Calcola le tue addizionali

Per i dipendenti è il punto 1 della Certificazione Unica; per i pensionati il punto 4.

Quella di residenza al 1º gennaio: serve per l'addizionale regionale.

Prima scegli la regione, poi scrivi le prime lettere del comune e sceglilo dall'elenco: serve per l'addizionale comunale.

Le addizionali sono dovute solo se l'IRPEF netta è maggiore di zero: controlla questo dato nella dichiarazione o nella Certificazione Unica.

Aliquote ufficiali di regioni e comuni.

Marco, Roma: 1.388,55 € di addizionali

Marco lavora in un'agenzia di viaggi all'Eur e ha 38.500 € di reddito imponibile.

  • Regione Lazio: 1,73% sui primi 15.000 € (259,50 €) e 3,33% sui 23.500 € restanti (782,55 €): 1.042,05 €.
  • Comune di Roma: aliquota unica dello 0,9% su tutto il reddito, perché supera la soglia di esenzione di 14.000 €: 346,50 €.

Se Marco vivesse a Padova, con lo stesso reddito pagherebbe 473,55 € alla Regione Veneto, che ha un'aliquota unica dell'1,23%, e 301,35 € al Comune: oltre 600 € in meno.

Le aliquote regionali 2026

L'aliquota base è l'1,23%; le regioni possono aumentarla fino al 3,33% e introdurre scaglioni, detrazioni o esenzioni. Alcune applicano l'aliquota dello scaglione a tutto il reddito, altre solo alla parte che rientra nello scaglione, come l'IRPEF.

Addizionale regionale IRPEF 2026: aliquote di tutte le regioni
RegioneAliquote 2026Note
Abruzzo1,67% fino a 28.000 €; 2,87% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €
Basilicata1,23% (unica)
Calabria1,73% (unica)
Campania1,73% fino a 15.000 €; 2,96% fino a 28.000 €; 3,2% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €
Emilia-Romagna1,33% fino a 15.000 €; 1,93% fino a 28.000 €; 2,78% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €
Friuli-Venezia Giulia0,7% fino a 15.000 €; 1,23% oltre 15.000 €Aliquota 0,70% per redditi fino a 15.000 €; oltre 15.000 € l'aliquota 1,23% si applica a tutto il reddito.
Lazio1,73% fino a 15.000 €; 3,33% fino a 28.000 €; 3,33% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €Per redditi fino a 28.000 € si applica l'1,73% a tutto il reddito; detrazione di 60 € per redditi tra 28.001 e 30.000 €.
Liguria1,23% fino a 28.000 €; 3,18% fino a 50.000 €; 3,23% oltre 50.000 €
Lombardia1,23% fino a 15.000 €; 1,58% fino a 28.000 €; 1,72% fino a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 €
Marche1,23% fino a 15.000 €; 1,53% fino a 28.000 €; 1,7% fino a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 €
Molise2,03% fino a 15.000 €; 2,23% fino a 28.000 €; 3,63% fino a 50.000 €; 3,63% oltre 50.000 €
Piemonte1,62% fino a 15.000 €; 2,68% fino a 28.000 €; 3,31% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €
Provincia autonoma di Bolzano1,23% fino a 28.000 €; 1,23% fino a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 €Detrazione di 430,50 € per redditi fino a 90.000 €; per redditi oltre 50.000 € ulteriore detrazione pari a 125 € × (reddito − 50.000) / 25.000, massimo 125 €.
Provincia autonoma di Trento1,23% fino a 15.000 €; 1,23% fino a 28.000 €; 1,23% fino a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 €Deduzione di 30.000 € per redditi fino a 30.000 €: fino a questa soglia l'addizionale è zero.
Puglia1,33% fino a 15.000 €; 2,13% fino a 28.000 €; 3,23% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €
Sardegna1,23% (unica)
Sicilia1,23% (unica)
Toscana1,42% fino a 15.000 €; 1,43% fino a 28.000 €; 3,32% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €
Umbria1,73% fino a 15.000 €; 3,02% fino a 28.000 €; 3,12% fino a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 €Le maggiorazioni non si applicano a chi ha un reddito fino a 28.000 € (resta l'1,23%); detrazione di 150 € per redditi tra 28.001 e 50.000 €.
Valle d'Aosta1,23% (unica)Esenzione per redditi fino a 15.000 €; oltre, l'1,23% si applica a tutto il reddito.
Veneto1,23% (unica)

Fonte: Dipartimento delle Finanze. Non sono indicate le agevolazioni legate a figli o disabilità.

Il Lazio ha una regola particolare: fino a 28.000 € di reddito si applica l'1,73% su tutto. Con 26.000 € l'addizionale regionale è quindi di 449,80 €.

Addizionale comunale: aliquote ed esenzioni

Ogni comune decide un'aliquota fino allo 0,8%, unica o a scaglioni; alcune città con piani di riequilibrio vanno oltre, come Roma (0,9%), Napoli (1%) e Palermo (1,03%). Il comune può anche fissare una soglia di esenzione. Attenzione al funzionamento della soglia: se il reddito la supera, l'addizionale si paga su tutto il reddito, non solo sulla parte eccedente.

Quasi un comune su otto non applica l'addizionale. Le aliquote di tutti i comuni sono già nel calcolatore: basta scrivere il nome e sceglierlo dall'elenco.

Quando si pagano: saldo, acconto e busta paga

Le addizionali si riferiscono al reddito di un anno ma si pagano soprattutto l'anno dopo:

  • dipendenti e pensionati: il saldo dell'addizionale regionale e comunale viene trattenuto in 11 rate da gennaio a novembre dell'anno successivo; l'acconto comunale del 30%, calcolato sul reddito dell'anno prima, in 9 rate da marzo a novembre;
  • chi presenta il modello Redditi: saldo e acconto comunale si versano con l'F24 insieme all'IRPEF, entro il 30 giugno, codici 3801 per la regionale e 3844 e 3843 per comunale e acconto.

Per Marco l'acconto comunale è di 103,95 €, il 30% di 346,50 €.

Domande frequenti sulle addizionali

Come si calcola l'addizionale regionale IRPEF?

Si applicano al reddito imponibile IRPEF le aliquote della propria regione, a scaglioni o unica. Conta la regione di residenza al 1º gennaio dell'anno.

Come si calcola l'addizionale comunale?

Si moltiplica il reddito imponibile per l'aliquota del comune di residenza al 1º gennaio, salvo esenzione: se il reddito supera la soglia, l'imposta si calcola su tutto il reddito.

Perché in busta paga trovo le addizionali anche a gennaio?

Sono le rate del saldo dell'anno precedente: il datore di lavoro le trattiene da gennaio a novembre, anche se nel frattempo hai cambiato residenza.

Chi non paga l'IRPEF paga le addizionali?

Non le paga: se l'IRPEF netta è zero, per esempio con redditi molto bassi, regionale e comunale non sono dovute.

Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo