Calcola il mutuo massimo

Somma degli stipendi o pensioni netti. Con tredicesima e quattordicesima: netto annuo diviso 12.

Prestiti, finanziamenti auto, cessione del quinto. Lascia vuoto se non ne hai.

Ad agosto 2026 il tasso medio sui nuovi mutui casa era del 3,56% (ABI).

Per esempio under 36 con ISEE fino a 40.000 €: la banca può finanziare oltre l'80% del prezzo.

Stima orientativa: la decisione finale spetta alla banca.

Il conto di Luca e Sara, a Monza

Luca e Sara guadagnano insieme 3.850 € netti al mese e pagano 220 € per l'auto. Hanno visto un appartamento da 330.000 €.

  1. Un terzo del reddito: 3.850 × 33% = 1.270,50 €.
  2. Tolta la rata dell'auto restano 1.050,50 € per il mutuo.
  3. Con 30 anni al 3,40% quella rata ripaga 236.875 €.
  4. Il limite sul valore è l'80% del prezzo: 264.000 €. Il vincolo più stretto, qui, è il reddito.
  5. Per l'acquisto servono quindi circa 93.000 € di risparmi, più le spese.

Con 25 anni invece di 30 l'importo scenderebbe a circa 212.000 €. Estinguendo prima il finanziamento dell'auto, la rata disponibile salirebbe di 220 € e il mutuo possibile di quasi 50.000 €.

Il rapporto rata/reddito: come lo calcola la banca

La regola più diffusa è che tutte le rate, mutuo compreso, non superino il 30-35% del reddito netto. Alcune banche salgono al 40% per redditi alti, perché quello che resta per vivere è comunque elevato.

  • Dipendenti: si guarda il netto delle ultime buste paga e la CU; tredicesima e quattordicesima contano se si ragiona sul netto annuo diviso 12.
  • Autonomi e partite IVA: la media dei redditi delle ultime due dichiarazioni, al netto delle imposte.
  • Contratti a termine: alcune banche li accettano solo con anzianità lavorativa lunga o con un garante.

Anche il garante entra nel conto: il suo reddito si somma, ma anche le sue rate in corso.

Il limite dell'80% e il Fondo prima casa

Oltre al reddito c'è il valore dell'immobile stabilito dalla perizia: le banche finanziano normalmente fino all'80% (il cosiddetto LTV). Per chi rientra nelle categorie prioritarie del Fondo di garanzia prima casa gestito da Consap, come gli under 36 con ISEE fino a 40.000 €, lo Stato garantisce l'80% del mutuo e la banca può spingersi oltre, fino all'intero prezzo.

Elena, 31 anni, a Bari, guadagna 2.650 € netti e vuole una casa da 185.000 €. Con il reddito potrebbe arrivare a circa 202.000 €, ma senza garanzia la banca si ferma a 148.000 € e lei dovrebbe trovare 37.000 €. Con il Fondo all'80% il mutuo può coprire l'intero prezzo: restano a suo carico solo notaio, imposte ed eventuale agenzia.

Oltre all'anticipo: le spese dell'acquisto

Al prezzo della casa si aggiungono spese che il mutuo non copre:

  • imposte: per la prima casa comprata da un privato imposta di registro al 2% del valore catastale più 50 € di ipotecaria e 50 € di catastale; dal costruttore IVA al 4%;
  • notaio per l'atto di compravendita e per quello del mutuo;
  • agenzia immobiliare, di solito tra il 2% e il 4% più IVA;
  • istruttoria, perizia e imposta sostitutiva dello 0,25% sul mutuo.

Mettere da parte un 8-10% del prezzo per queste voci evita brutte sorprese al rogito.

Cosa guarda la banca oltre ai numeri

  • Segnalazioni in Centrale Rischi o ritardi su altri finanziamenti possono bloccare la richiesta anche con un buon reddito.
  • Età alla scadenza: molte banche chiedono che il mutuo finisca entro i 75-80 anni del richiedente più anziano.
  • Per un acquisto vicino al limite conviene chiedere una pre-delibera prima di firmare il compromesso.

Domande frequenti

Con 1.500 € al mese che mutuo posso avere?

Con una rata di un terzo del reddito, circa 495 €, e 30 anni al 3,40%, il mutuo massimo è di circa 111.600 €, se non hai altri finanziamenti.

La banca conta la tredicesima nel reddito?

Dipende dalla banca: molte calcolano il reddito annuo netto e lo dividono per 12, così tredicesima e quattordicesima alzano un po' il reddito mensile considerato.

Posso avere un mutuo al 100%?

Sì, ma in pratica solo con la garanzia all'80% del Fondo prima casa per le categorie prioritarie o con garanzie aggiuntive, e se il reddito sostiene la rata.

Un garante aumenta il mutuo ottenibile?

Sì, se ha un reddito proprio e poche rate in corso: la banca somma i redditi nel rapporto rata/reddito. Il garante risponde però del debito se la rata non viene pagata.

Allungare la durata aumenta l'importo?

Con la stessa rata, passare da 25 a 30 anni aumenta l'importo ottenibile di quasi il 12% al 3,40%, ma fa pagare più interessi.

Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo