Calcola il ravvedimento

Se cadeva di sabato o festivo, usa il primo giorno lavorativo successivo.

Interessi al tasso legale (1,6% nel 2026).

Un secondo acconto IRPEF dimenticato

Laura, grafica freelance a Verona, non ha pagato il secondo acconto IRPEF di 2.480 €, scaduto il 1º dicembre 2025 (il 30 novembre era domenica). Se ne accorge e paga il 26 ottobre 2026, dopo 329 giorni.

  1. Siamo entro un anno: la sanzione ridotta è 1/8 del 25%, cioè il 3,125%: 77,50 €.
  2. Interessi legali: 2% per i 30 giorni di dicembre 2025 e 1,6% per i 299 giorni del 2026, in tutto 36,61 €.
  3. Totale: 2.480 + 77,50 + 36,61 = 2.594,11 €.

Nell'F24 Laura indica l'imposta con il codice dell'acconto (4034), la sanzione con il codice 8901 e gli interessi con il codice 1989, con anno di riferimento 2025.

Le riduzioni del ravvedimento in una tabella

Quando paghiRiduzioneSanzione (violazioni dal 1/9/2024)Sanzione (violazioni precedenti)
Entro 14 giorni (sprint)1/10 di 1/15 al giorno0,083% al giorno0,1% al giorno
Dal 15º al 30º giorno (breve)1/101,25%1,5%
Dal 31º al 90º giorno (intermedio)1/91,39%1,67%
Entro un anno (lungo)1/83,125%3,75%
Oltre un anno (dal 1/9/2024 senza limite) / entro due anni (prima)1/73,57%4,29%
Oltre due anni (solo violazioni precedenti)1/6—5%

Per le violazioni dal 1° settembre 2024 non esiste più il gradino «oltre due anni»: dopo un anno la riduzione resta 1/7. Le frazioni 1/6, 1/5 e 1/4 si applicano solo se è già arrivato un verbale o uno schema di atto. Per IRPEF e IVA il limite di «un anno» è il termine della dichiarazione dell'anno della violazione (31 ottobre o 30 aprile dell'anno dopo), e il calcolatore lo usa. Le riduzioni non valgono più se è già arrivato un avviso di accertamento.

Ravvedimento sprint: pochi giorni di ritardo

Nelle prime due settimane la sanzione cresce giorno per giorno. Con 1.000 € di IMU pagati il 30 giugno invece del 16 giugno 2026, 14 giorni dopo, la sanzione è di 11,67 € e gli interessi di 0,61 €: in tutto 1.012,28 €. Rimandare ancora di una decina di giorni porta la sanzione fissa a 12,50 €, cioè quasi lo stesso: conviene pagare appena possibile, ma senza ansia.

Come si calcolano gli interessi

Gli interessi sono quelli legali, contati dal giorno dopo la scadenza fino al giorno del pagamento compreso: imposta × tasso × giorni / 365, spezzando il periodo quando cambia il tasso. Il tasso legale è del 2% per il 2025 e dell'1,6% per il 2026. Il dettaglio periodo per periodo compare sotto il risultato.

IMU, TARI e versamenti parziali

Per le imposte comunali valgono le stesse percentuali, ma l'F24 si compila in modo diverso: per l'IMU imposta, sanzione e interessi vanno sommati nello stesso codice tributo, per la TARI ci sono codici separati. I dettagli sono nelle pagine sul ravvedimento IMU e sul ravvedimento TARI.

Se hai pagato solo una parte dell'imposta, il ravvedimento si fa sulla differenza mancante. Anche più versamenti saltati si possono regolarizzare insieme, calcolando ciascuno con la propria scadenza.

Domande frequenti sul ravvedimento operoso

Quanto costa il ravvedimento operoso nel 2026?

Dipende dal ritardo: dall'1,25% dell'imposta entro 30 giorni al 3,57% oltre un anno (per le violazioni dal 1° settembre 2024), più gli interessi legali all'1,6% annuo per il 2026.

Come si paga il ravvedimento operoso?

Con il modello F24, indicando l'imposta con il suo codice e, per le imposte erariali, sanzione e interessi con i codici dedicati (ad esempio 8901 e 1989 per l'IRPEF).

Si può fare il ravvedimento dopo un avviso bonario?

No: dopo la comunicazione di irregolarità si paga con le riduzioni previste per l'avviso bonario. Il ravvedimento è escluso anche dopo un accertamento notificato.

La nuova sanzione del 25% vale anche per i vecchi ritardi?

Solo per le violazioni commesse dal 1º settembre 2024. Per quelle precedenti si parte ancora dal 30%.

Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo