Calcola gli interessi di mora

Il totale non pagato, IVA compresa se la fattura la prevede.

Gli interessi decorrono dal giorno successivo.

Oppure la data a cui vuoi fare il conto.

Che cosa riguarda la fattura

Per i prodotti agricoli e alimentari si aggiungono altri 4 punti.

Indennizzo e opzioni

Spetta per ogni fattura pagata in ritardo (art. 6 D.Lgs. 231/2002).

Divisore annuo

Tassi ufficiali dal secondo semestre 2002.

Una fattura pagata 568 giorni dopo la scadenza

Uno studio grafico di Bari ha emesso una fattura di 6.100 € con scadenza 31 marzo 2025. Il cliente, una società, salda il 20 ottobre 2026. Gli interessi di mora si calcolano per ogni semestre con il suo tasso:

PeriodoGiorniTassoInteressi
31/03/2025 – 30/06/20259211,15%171,44 €
01/07/2025 – 30/06/202636510,15%619,15 €
01/07/2026 – 19/10/202611110,40%192,93 €

Totale interessi: 983,52 €. Con i 40 € di indennizzo forfettario lo studio può chiedere 7.123,52 €. Se la fattura avesse riguardato frutta o latticini freschi, gli interessi sarebbero saliti a 1.363,22 €.

I tassi di mora semestre per semestre

Il Ministero dell'Economia pubblica in Gazzetta Ufficiale, all'inizio di gennaio e di luglio, il tasso di riferimento: è quello applicato dalla BCE alle operazioni di rifinanziamento principali il primo giorno del semestre.

SemestreTasso BCEMora ordinariaAgricoli e alimentari
2º 20262,40%10,40%14,40%
1º 20262,15%10,15%14,15%
2º 20252,15%10,15%14,15%
1º 20253,15%11,15%15,15%
2º 20244,25%12,25%16,25%
1º 20244,50%12,50%16,50%
2º 20234,00%12,00%16,00%
1º 20232,50%10,50%14,50%

Dal 2016 al 2022 il tasso BCE era zero e la mora valeva l'8%. Fino al 2012 la maggiorazione era di 7 punti. Il rialzo deciso dalla BCE a settembre 2026, che ha portato il tasso al 2,65%, entrerà nel conto solo dal semestre che inizia il 1º gennaio 2027.

Quando scattano gli interessi e per chi valgono

Gli interessi moratori decorrono automaticamente dal giorno dopo la scadenza, senza messa in mora (art. 4 del D.Lgs. 231/2002). Se in fattura non c'è una scadenza, il pagamento è dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della fattura o della merce.

  • Tra imprese si possono concordare termini fino a 60 giorni, o più lunghi se non sono gravemente iniqui per il creditore.
  • Con la pubblica amministrazione il termine è di 30 giorni, 60 per gli enti del servizio sanitario.
  • Con i consumatori il D.Lgs. 231/2002 non si applica: valgono gli interessi legali, dall'1,6% nel 2026.

Le parti possono pattuire un tasso di mora diverso, purché non sia gravemente iniquo; un accordo che esclude del tutto gli interessi è nullo.

Come chiedere gli interessi al cliente

Basta una richiesta scritta, meglio via PEC, con il calcolo allegato: importo, giorni di ritardo, tasso di ogni semestre e totale. Gli interessi di mora non si fatturano con IVA: sono fuori campo IVA e si documentano con una nota di debito o una semplice richiesta.

Per le imposte dovute allo Stato, invece, il ritardo si sistema con il ravvedimento operoso, con interessi legali e sanzioni ridotte.

Domande frequenti sugli interessi di mora

Qual è il tasso degli interessi moratori nel 2026?

Il 10,15% dal 1º gennaio al 30 giugno 2026 e il 10,40% dal 1º luglio al 31 dicembre 2026, per le transazioni commerciali ordinarie.

Da quando si calcolano gli interessi di mora?

Dal giorno successivo alla scadenza del pagamento, automaticamente, senza bisogno di sollecito.

Gli interessi moratori si applicano anche ai privati?

Il D.Lgs. 231/2002 vale solo tra imprese, professionisti e pubblica amministrazione. Con un consumatore si applicano gli interessi legali, salvo un accordo diverso.

I 40 € di indennizzo si chiedono per ogni fattura?

Spettano per ogni fattura pagata in ritardo, senza dover dimostrare i costi; le spese di recupero più alte si possono chiedere a parte, se documentate.

Gli interessi di mora sono soggetti a IVA?

No, sono fuori campo IVA perché hanno natura risarcitoria. Per chi li incassa sono comunque un ricavo tassabile.

Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo