Calcolo della TARI
La TARI di un'abitazione è la somma di una quota fissa, pari ai metri quadri moltiplicati per la tariffa al metro quadro, e di una quota variabile che dipende dal numero di persone nel nucleo; si aggiunge il tributo provinciale TEFA, di solito il 5%. Le tariffe le decide ogni anno il comune. Con 85 m², tre componenti e le tariffe dell'esempio si pagano 259,14 € l'anno. Inserisci superficie e tariffe della delibera del tuo comune per stimare la tua TARI.
TARI annua stimata
Stima calcolata su simulazionecalcolo.it con le regole 2026. Non è un calcolo ufficiale.
Come si calcola la TARI: la famiglia di Rosa
Rosa vive con il marito e un figlio in un appartamento di 85 m² calpestabili. Nella delibera del suo comune, per un nucleo di tre persone, la quota fissa è di 1,18 € al m² e la quota variabile di 146,50 € l'anno.
- Quota fissa: 85 × 1,18 = 100,30 €.
- Quota variabile: 146,50 €.
- TEFA, il tributo per la tutela ambientale della provincia: 5% di 246,80 € = 12,34 €.
- TARI 2026: 259,14 €, in tre rate da circa 86 €.
Le cifre dell'esempio sono indicative: ogni comune ha tariffe diverse, calcolate per coprire il costo del servizio rifiuti del proprio territorio.
Dove trovare le tariffe del tuo comune
Le tariffe sono approvate ogni anno dal consiglio comunale, di solito entro aprile, e pubblicate nella sezione «Tributi» del sito del comune o sul portale del federalismo fiscale. Per le utenze domestiche trovi una tabella con due colonne per ogni numero di componenti (da 1 a 6 e oltre):
- quota fissa in euro al metro quadro, che cresce leggermente con il numero di persone;
- quota variabile in euro all'anno, legata ai rifiuti prodotti dal nucleo.
Le tariffe derivano dal metodo previsto dal DPR 158/1999 e dalle regole dell'ARERA sul costo del servizio. Per le seconde case e per chi non è residente il comune attribuisce un numero di componenti presunto, spesso uno o due.
Bonus sociale rifiuti: lo sconto del 25%
Dal 2026 le famiglie con ISEE fino a 9.796 €, o fino a 20.000 € con almeno quattro figli a carico, hanno diritto a uno sconto del 25% sulla TARI. Non serve fare domanda: basta avere una DSU valida, perché i dati arrivano al comune dall'INPS.
Per la famiglia di Rosa, con un ISEE di 8.900 €, la TARI scende a 194,36 €. Se lo sconto non compare nell'avviso, conviene segnalarlo all'ufficio tributi.
Riduzioni previste dai regolamenti comunali
Oltre al bonus, molti comuni riducono la tariffa per chi fa il compostaggio domestico, per chi vive da solo, per le case usate solo per alcuni mesi o per chi abita lontano dai cassonetti. Un single con 60 m², tariffe di 1,05 € al m² e 72,40 € di quota variabile e una riduzione del 30% paga 99,52 €.
Le riduzioni vanno quasi sempre chieste con una dichiarazione all'ufficio tributi e valgono dall'anno successivo, salvo diverse indicazioni del regolamento.
Quando e come si paga
Il comune invia l'avviso con le rate e le scadenze, che variano da città a città; i pagamenti si fanno con pagoPA o con il modello F24 (codice tributo 3944). La TARI la paga chi occupa l'immobile, anche se in affitto. Se una rata è già scaduta, puoi rimediare con il ravvedimento TARI.
Domande frequenti sulla TARI
Come si calcola la TARI in base alle persone?
Il numero di componenti incide soprattutto sulla quota variabile, che è un importo annuo diverso per 1, 2, 3 o più persone. La quota fissa dipende dai metri quadri.
La TARI la paga il proprietario o l'inquilino?
Chi occupa l'immobile, quindi l'inquilino. Solo per affitti inferiori a sei mesi nello stesso anno la paga il proprietario.
Si paga la TARI su una casa vuota?
Se ci sono utenze attive (luce, acqua, gas) o mobili, di solito sì, almeno la quota fissa. Alcuni comuni escludono gli immobili privi di utenze e arredi.
Che cos'è la TEFA nell'avviso TARI?
Il tributo provinciale per la tutela ambientale, fino al 5% della TARI. Si paga insieme alla tassa e va poi alla provincia o alla città metropolitana.
Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo