Quota 103: chi può ancora usarla nel 2026
Quota 103 non è stata rinnovata per il 2026, ma chi aveva almeno 62 anni e 41 anni di contributi entro il 31 dicembre 2025 conserva il diritto e può uscire anche adesso. Per chi ha maturato i requisiti nel 2024 o nel 2025 la pensione si calcola tutta con il sistema contributivo e, fino ai 67 anni, non può superare 2.447,40 € lordi al mese; per chi li aveva già nel 2023 valgono il calcolo ordinario e un tetto di 3.059,25 €. Chi ha maturato i requisiti nel 2025 ha già superato la finestra di 7 mesi (9 nel pubblico) e può uscire dal mese dopo la domanda.
Uscita con Quota 103 dal
Stima calcolata su simulazionecalcolo.it con le regole 2026. Non è un calcolo ufficiale.
I requisiti da avere entro il 31 dicembre 2025
| Requisito | Valore |
|---|---|
| Età | 62 anni, quindi nati entro il 31/12/1963 |
| Contributi | 41 anni, anche sommando più gestioni INPS |
| Finestra | 7 mesi nel privato, 9 mesi nel pubblico |
| Calcolo | Interamente contributivo (requisiti maturati nel 2024-2025); ordinario se maturati nel 2023 |
| Tetto fino ai 67 anni | 4 volte il minimo, 2.447,40 € al mese nel 2026; 5 volte, 3.059,25 €, se maturati nel 2023 |
| Finestra per chi ha maturato nel 2023 | 3 mesi nel privato, 6 nel pubblico |
Chi è nato nel 1964 non può usare Quota 103 in nessun caso, anche se ha più di 41 anni di contributi.
Tre casi
- Nata ad aprile 1963, 41 anni e 6 mesi al 31/12/2025: aveva 62 anni da aprile 2025 e 41 anni di contributi da giugno 2025. La finestra di 7 mesi è finita a gennaio 2026: può uscire ora. Se la sua pensione contributiva è di 2.900 €, fino ai 67 anni riceverà 2.447,40 €.
- Nato a novembre 1963, dipendente pubblico, 41 anni esatti: requisiti a dicembre 2025, finestra di 9 mesi conclusa a settembre 2026. Gli serve il preavviso di 6 mesi all'amministrazione.
- Nato a maggio 1962, 40 anni e 9 mesi al 31/12/2025: gli mancavano 3 mesi, e non li può più recuperare. Deve passare all'anticipata ordinaria o alla vecchiaia.
Quanto si perde con il calcolo contributivo
Dal 2024 Quota 103 si calcola tutta con il metodo contributivo, anche per gli anni prima del 1996. Per chi ha molti anni nel retributivo il taglio rispetto alla pensione ordinaria può arrivare al 15-20%, e resta per sempre, anche dopo i 67 anni. Prima di decidere conviene confrontare l'importo con quello che si avrebbe aspettando l'anticipata ordinaria, che non ha tagli: la data si calcola con la pensione anticipata.
Lavorare dopo Quota 103
Fino all'età della vecchiaia la pensione con Quota 103 non è cumulabile con redditi da lavoro dipendente o autonomo, tranne il lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 € lordi l'anno. Chi supera il limite rischia di perdere la pensione per l'intero anno in cui ha lavorato. Dai 67 anni in poi si può lavorare senza limiti.
Domande frequenti su Quota 103
Quota 103 esiste ancora nel 2026?
Non per chi matura i requisiti nel 2026. Chi li aveva entro il 31 dicembre 2025 può ancora usarla, in qualsiasi momento.
Con Quota 103 la pensione è più bassa?
Per chi ha maturato i requisiti nel 2024 o nel 2025 di solito sì: il calcolo è tutto contributivo e fino ai 67 anni c'è il tetto di 2.447,40 € lordi al mese. Chi li ha maturati nel 2023 ha il calcolo ordinario e un tetto di 3.059,25 €.
Quando arriva il TFS con Quota 103?
Per i dipendenti pubblici il TFS si paga solo da quando si sarebbe maturata la pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria, più l'attesa normale.
Come si presenta la domanda?
Va presentata all'INPS online con SPID o tramite patronato. I dipendenti pubblici devono anche presentare le dimissioni con 6 mesi di preavviso.
Fonti ufficiali
- INPS – Pensione anticipata Quota 103
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 174 (proroga per il 2025)
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (mancato rinnovo per il 2026)
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Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo