Calcolo della pensione di inabilità
La pensione di inabilità spetta a chi, per infermità, non può più svolgere alcun lavoro e ha almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5. Rispetto all'assegno di invalidità ha una maggiorazione: si aggiungono i contributi che il lavoratore avrebbe versato fino ai 60 anni, calcolati sulla sua retribuzione, fino a un massimo di 40 anni in tutto; il coefficiente è quello dell'età alla decorrenza, con un minimo di 57 anni. Per un dipendente di 48 anni con 20 anni di contributi e 28.000 € di retribuzione vale circa 956 € lordi al mese.
Pensione di inabilità al mese
Stima calcolata su simulazionecalcolo.it con le regole 2026. Non è un calcolo ufficiale.
Quanto vale la maggiorazione
| Lavoratore | Senza maggiorazione | Pensione di inabilità |
|---|---|---|
| 35 anni, 8 di contributi, 22.000 € | 187,82 € | 774,76 € |
| 48 anni, 20 di contributi, 28.000 € | 597,61 € | 956,18 € |
| 58 anni, 30 di contributi, 35.000 € | 1.148,25 € | 1.224,80 € |
Più si è giovani, più pesa la maggiorazione: per il lavoratore di 35 anni si aggiungono 25 anni di contributi, per quello di 58 solo 2. Il totale degli anni, veri e aggiunti, non può superare 40.
Il calcolo passo per passo
- Montante dei contributi versati: 28.000 × 33% × 20 = 184.800 €.
- Maggiorazione: 12 anni mancanti ai 60 × 33% di 28.000 = 110.880 €.
- Montante totale 295.680 € per il coefficiente dell'età alla decorrenza, con un minimo di 57 anni (4,204%) = 12.430,39 € l'anno.
- Diviso 13 mensilità: 956,18 € lordi al mese.
Con il sistema misto la maggiorazione si calcola aggiungendo anni alla quota retributiva, sempre fino ai 60 anni di età.
Condizioni e incompatibilità
- Serve un'inabilità assoluta e permanente a qualsiasi lavoro, accertata dal medico INPS: non basta una percentuale di invalidità civile, anche al 100%.
- Bisogna cessare ogni attività, dipendente o autonoma, e cancellarsi da albi ed elenchi professionali.
- Chi ha bisogno di assistenza continua può chiedere anche l'assegno per l'assistenza personale e continuativa.
- La pensione è soggetta a revisione e, al compimento dell'età di vecchiaia, resta tale senza trasformarsi.
Chi ha una capacità di lavoro ridotta ma non annullata ha diritto all'assegno ordinario di invalidità, compatibile con il lavoro.
Integrazione al minimo
Chi ha contributi prima del 1996 e redditi bassi può avere la pensione integrata fino al trattamento minimo di 611,85 € al mese: un lavoratore di 30 anni con 6 anni di contributi e 12.000 € di retribuzione avrebbe 461,02 € calcolati, portati a 611,85 €. Per chi ha solo contributi dal 1996 l'integrazione non spetta; può però chiedere le prestazioni di invalidità civile, se ha i requisiti.
Domande frequenti sulla pensione di inabilità
Che differenza c'è tra inabilità INPS e invalidità civile al 100%?
La pensione di inabilità INPS dipende dai contributi e richiede di smettere di lavorare; l'invalidità civile al 100% è assistenziale, dipende dal reddito e vale 340,71 € al mese nel 2026.
Si possono avere insieme pensione di inabilità e accompagnamento?
Sì, l'indennità di accompagnamento dell'invalidità civile è compatibile con la pensione di inabilità INPS.
La pensione di inabilità è tassata?
È soggetta a IRPEF come le altre pensioni, salvo quella per causa di lavoro pagata dall'INAIL, che è esente.
Spetta la reversibilità ai familiari?
Come per ogni pensione diretta: al coniuge il 60%, di più con figli a carico.
Fonti ufficiali
- INPS – Pensione di inabilità
- Normattiva – Legge 12 giugno 1984, n. 222, art. 2
- Legge 8 agosto 1995, n. 335, art. 1, comma 15 (maggiorazione nel contributivo)
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Aggiornato il 24 ottobre 2026 · Testo a cura della redazione di simulazionecalcolo.it · Come lavoriamo